Il cardellino di Carel Fabritius

Questa è una Copia d’autore eseguita a olio su tavola in noce e completata da una cornice in vecchio castagno.
“Il cardellino”: una tavoletta dipinta a olio di appena 33,5×22,8 cm, datata 1654, firmata Carel Fabritius e ora conservata al Mauritshius de L’Aia.
Semplicemente deliziosa per semplicità di soggetto e immediatezza d’esecuzione, infatti l’artista fu allievo del grande maestro olandese Rembrandt Van Rijn.
Ben si abbina questa bellissima poesia di Jacques Prevert:
“Per fare il ritratto di un uccello”
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Anzitutto dipingere una gabbia
con la porticina aperta
dipingere quindi
qualcosa di grazioso
qualcosa di semplice
qualcosa di bello
qualcosa di utile
per l’uccello
appoggiare poi il quadro ad un albero
in un giardino
in un bosco
o in una foresta
nascondersi dietro l’albero
silenziosi
immobili….
A volte l’uccello arriva presto
ma può anche impiegare degli anni
prima di decidersi
Non scoraggiarsi
attendere
attendere e se è il caso per anni
la rapidità o la lentezza dell’arrivo
non ha nessun rapporto
con la riuscita del quadro
Quando l’uccello arriva
se arriva
osservare il più profondo silenzio
aspettare che l’uccello entri nella gabbia
e quando è entrato
chiudere dolcemente la porta col pennello
poi
cancellare una dopo l’altra tutte le sbarre
avendo cura di non toccare nessuna piuma dell’uccello
Fare quindi il ritratto dell’albero
scegliendo il ramo più bello
per l’uccello
dipingere anche il verde fogliame e la frescura del vento
il pulviscolo del sole
e il fruscio delle bestie dell’erba nella calura estiva
e poi aspettare che l’uccello si decida a cantare
Se l’uccello non canta
è cattivo segno
segno che il quadro è sbagliato
ma se canta è buon segno
segno che voi potete firmare
Allora strappate con tanta dolcezza
una piuma all’uccello
e il vostro nome scrivete in un angolo del quadro.

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